Recensione Il Caso Madison

Ho letto praticamente tutti i romanzi scritti da Ezio Amadini in questi anni, peraltro parte di uno stesso “universo” pur se collocati in tempi differenti. L’ultimo uscito è proprio questo “Il caso Madison” che temporalmente si colloca però prima degli altri due già usciti.

Se in “Dies Irae” tutto era incentrato sull’ascensore spaziale e relative vicende (pubblicato nel 2017 per Watson Edizioni), con “I costruttori di ponti” la storia si spostava nello spazio più profondo (edito sempre da Watson nel 2018).

Ora invece, torniamo indietro nel tempo sulla Terra, per la precisione intorno al 2038, quando il progetto dell’ascensore spaziale era solo agli albori e si era appena deciso il luogo di costruzione. Una scelta che porterà appunto, alle vicende narrate in quello che è a tutti gli effetti un Thriller.

La trama del libro

Tutto nasce quasi per caso, con due situazioni in apparenza molto distanti e senza alcun collegamento tra loro, ma che porteranno invece alla scoperta di uno scenario globale estremamente intricato.

Da una parte la Madison Bank, che si ritrova a dover fare i conti con un investimento totalmente sbagliato a seguito della scelta di una diversa location per la costruzione dell’ascensore spaziale equatoriale. Dall’altra quella che sembra una semplice truffa informatica, con un giovanissimo hacker che riesce a intrufolarsi nei sistemi della banca per portarsi a casa un piccolo bottino fatto solo di qualche centesimo racimolato da migliaia di conti diversi.

In mezzo, l’indagine del giovane capitano della Guardia di Finanza, Salvatore Esposito, che si imbatterà in un intrigo internazionale e dovrà vedersela anche con pericolosi killer con il compito di mettere tutto a tacere prima che sia troppo tardi.

Recensione Il Caso Madison

Devo ammettere di aver fatto un po’ di fatica a ingranare la lettura. La primissima parte del libro infatti, soffre di qualche problema di fondo: ci sono diverse ripetizioni e forse si dilunga a volte in qualche spiegazione di troppo. Questo rende complicato riuscire a scorrere bene nella trama, che pure ci presenta subito qualche spunto interessante (e forse proprio per quello abbiamo voglia di vedere dove va a parare senza perderci troppo in digressioni).

La sensazione però è che l’autore molto semplicemente abbia tantissima voglia di raccontarci nel dettaglio questo mondo e i suoi personaggi, a scapito forse di qualche dilungamento nella lettura.

E infatti quando poi le cose entrano nel vivo, il ritmo prende quota e la storia si sviluppa molto meglio. Si nota subito come l’argomento sia particolarmente vicino alle conoscenze dell’autore, che infatti riesce a destreggiarsi bene anche tra i complicati meandri della sicurezza informatica.

Siamo di fronte a un thriller dove l’elemento fantascientifico è più a margine, ma questo ci permette di dedicarci pienamente alla realtà delle vicende narrate, ai ribaltamenti di fronte e qualche colpo di scena niente male. Insomma la storia è avvincente, i personaggi sono semplici ma ben delineati (e coerenti) e per quanto la struttura sia perfettamente lineare (o forse proprio per quello), lo sviluppo non è così scontato.

Una bella storia di intrattenimento, senza troppi fronzoli ma che da un certo punto in avanti ti prende e ti porta con sè, lasciando alla fine quella piacevole sensazione di aver passato qualche buona ora di piacevole lettura.

E non è poco.

 

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