Recensione DRY di Neil e Jarrod Shusterman

Ci sono letture che ci trasportano in mondi lontani e altre che invece sembrano molto più vicine di quanto si immagini. Ecco, DRY di Neil e Jarrod Shusterman appartiene sicuramente a questo secondo genere. Potrebbe accadere oggi, o forse domani. Ma se sentissimo questa notizia al telegiornale nessuno si sorprenderebbe più di tanto. Perchè chi non conosce ormai l’importanza dell’acqua?

Di cosa parla DRY

La storia messa in piedi da padre e figlio Shusterman infatti, ci racconta proprio di un particolare momento che potrebbe avvenire in California uno di questi giorni, quello in cui in cui l’acqua comincerà a scarseggiare e improvvisamente quello che sembra un incubo diventerà realtà per milioni di persone: fare i conti con la sete. 

Il crollo della società come la conosciamo è rapido quanto la crescita del desiderio d’acqua. Già dopo un paio di giorni infatti, il corpo umano fatica a resistere senza una buona idratazione. E dopo una settimana il rischio di morte è alto. Cosa si è disposti a fare quindi per mantenersi in vita e per salvare i propri cari?

E’ l’eterna domanda che viviamo rappresentata nelle azioni di un paio di famiglie californiane e dei loro giovani figli in particolare, che si trovano d’un tratto ad avere a che fare con una catastrofe più grande di loro, dal quale in qualche modo, usciranno cambiati per sempre. SE riusciranno a farcela, ovviamente.

Recensione DRY

La presenza di tanti giovani protagonisti nel romanzo, oltre che quella di Jarrod Shusterman tra gli autori (figlio altrettanto giovane di Neil) è segnale forte di quanto il libro sia da annoverare certamente tra gli “Young Adult” del genere distopico e apocalittico.

Ma più che l’età dei personaggi, è lo stile della narrazione a renderlo tale. Capitoli divisi per POV (punto di vista) dei vari ragazzi, che ci portano man mano a filtrare il mondo e le azioni proprio attraverso i loro occhi e le loro diverse caratteristiche. Tutte abbastanza marcate fin dal principio peraltro, in una serie di “stereotipi” piuttosto comuni in queste storie.

La lettura è semplice e “scorrevole”, fin troppo a volte. Manca probabilmente un certo spessore proprio nella definizione degli stessi, che vivono soltanto in funzione dei loro gesti e di quel minimo di background che pian piano andiamo a conoscere. Sono però adolescenti “semplici”, con le tempeste ormonali e le contraddizioni sempre presenti lasciate però a un livello solo superficiale.

Più o meno la stessa cosa riguardo alla storia. Avvincente solo al principio, ma che poi prende una strada lineare con colpi di scena prevedibili da un lato e fin troppo forzati dall’altro.  Sale un poco di ritmo nel finale, ma anche in quel caso tutto sembra filare via come dove, senza troppi scossoni.

I due autori sono bravi nel fare il loro compitino, ma non c’è molto da approfondire in merito. Una lettura di puro e semplice intrattenimento. Con i pro e contro del caso.

Valutazione finale

  • Giudizio complessivo           🚀🚀 (2/5)
  • Stile di scrittura                    🚀 (1/5)
  • Facilità di lettura                  🚀🚀🚀🚀🚀 (5/5)
  • Personaggi                             🚀🚀 (2/5)
  • Storia                                      🚀🚀 (2/5)

 

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