Recensione Dark Ghost

Come tutti gli appassionati di fantascienza, amo leggere dei bei libri di genere. Ma più ancora, adoro i progetti editoriali. Quelli che partono da lontano costruendo mattoncino dopo mattoncino un piccolo universo dedicato all’opera, dal sito alla comunicazione, dalle immagini a personaggi che sfondano la parete della pagina per entrare nel vivere quotidiano. Con tanto di musiche ad accompagnarli. Ecco perchè per parlare di questo “DARK GHOST” non posso limitarmi al solo contenuto del libro, ma devo necessariamente raccontarvi prima il mondo di cui fa parte.

Lo Stargarden Universe

Il progetto nasce dalla collaborazione di tre autori (Eva Fairwald, Robert H. Gates e Keri Blake) che spinti dalla necessita di creare un universo comune in cui esprimere le loro storie, modellano uno spazio  dove prenderanno vita i loro personaggi. Le basi comuni sono le tematiche di un filone che gli stessi definiscono come “cybernature”.

Il cybernature si distingue per la fusione indissolubile di elementi elettronici/tecnologici & naturali/biologici. Alla base dello Stargarden Universe ci sono temi come l’evoluzione delle intelligenze artificiali, la possibilità di dare vita a creature biosintetiche senzienti e creare impianti in grado di potenziare gli esseri umani.

Sul sito di Stargarden è così possibile immergersi fin da subito nel mondo a cui hanno dato vita, cogliendo gli aspetti principali della loro mission e soprattutto conoscere visivamente i protagonisti delle tre storie principali che compongono questa prima “Trilogia”.  Oltre al comparto comunicativo e visivo infatti, il progetto prevede ovviamente la stesura di tre romanzi che convivono e intrecciano le storie in questo universo cybernature. Tre autori diversi, tre personaggi principali differenti ma un’unica storia che si completa a vicenda.

La prima di queste storie è proprio quel DARK GHOST di cui andrò a parlarvi tra poco, che ci racconta le vicende partendo dal punto di vista di Jo Jo Nishimura. Mentre i prossimi due capitoli (in preparazione) si chiameranno DARK EAGLE e DARK BLOSSOM ed avranno come protagonisti rispettivamente “Tenebra” e “Keva” (che potete già scoprire sul sito, almeno per farvi un’idea del loro aspetto).

Di cosa parla Dark Ghost

La storia inizia nel momento in Jo Jo Nishimura esce dalla prigione, con il suo sistema celebrale privo di tutti quegli upgrade che lo rendevano il migliore bio-hacker in circolazione.

Perchè Jo Jo è un cyber criminale, non ci sono dubbi, ma è anche il più bravo di tutti, tanto che proprio i suoi nemici dell’International Bureau for Brain Security sono scesi a patti con lui (e viceversa). Ecco perchè può uscire dal carcere e riprendersi la sua vita. O almeno così credeva, perchè proprio quando tutto sembrava poter tornare alla normalità (posto che la sua vita fosse mai stata normale), sfugge solo per miracolo a un tentativo di omicidio e non c’è dubbio su chi sia stato. Il patto, evidentemente, ora è rotto.

A salvarlo l’intervento di Adela, un’edenita (una setta particolare che segue regole rigide in merito alla natura e alla tecnologia) che si troverà a incrociare il suo destino con quello di Jo Jo, pur essendo parte di un mondo agli antipodi rispetto a quello cibernetico che governa la vita di Nishimura. La lotta per la sopravvivenza di entrambi, inseguiti dai due sicari mandati dall’International Bureau per chiudere la missione fallita con Jo Jo (Dex e Mike), finirà per portarli negli angoli più remoti di una Terra ormai irriconoscibile dopo le devastazioni dei cambiamenti climatici e le rivoluzioni sociali e tecnologiche. La posta in palio alla fine sarà più alta che mai.

Recensione di Dark Ghost

Ci sono talmente tanti elementi diversi all’interno di questo romanzo, che diventa difficile sviscerarli tutti in un commento, senza parimenti dover svelare molto della storia. Partiamo da un discorso generale che riguarda lo stile della narrazione. É chiaro che “Dark Ghost” può annoverarsi nel grande calderone degli “Young Adult”, senza però che questa diventi un’etichetta nè troppo stringente nè, tanto meno, spregiativa. In verità in questo caso significa molto semplicemente che se da una parte il target migliore è probabilmente quello di un pubblico giovane (se non altro come approccio alla lettura, leggasi anche come “più aperto”, dall’altra rappresenta proprio uno stile iper leggibile e particolarmente scorrevole, proprio di quelle storie che amano lasciarsi andare a un ritmo incalzante, in un continuo crescendo che però lascia spazio anche per conoscere pian piano anche tutti i nostri personaggi principali.

Lo strumento per farlo è quello della prima persona, in cui abbiamo come punto centrale proprio il punto di vista di Jo Jo (che rappresenta un buon 70% della narrazione), salvo poi conoscere anche altri dettagli spaziando nel POV di Adela e di Dex a seconda del momento. Riusciamo così a coglierle aspetti diversi di volta in volta, completando un quadro difficile altrimenti con il solo occhio del protagonista principale. Lo stesso Jo Jo del resto, offre di sè diverse sfaccettature, vivendo in bilico tra la sua esuberanza di cyber-criminale abituato a ottenere tutto quello che vuole (anche a scapito di altri se necessario), con una morale etica tutta sua che però lo metterà di fronte ad alcune scelte difficili, soprattutto in un legame in apparenza impossibile con Adela, altrettanto estrema nelle sue convinzioni di segno opposto. La convivenza e la collaborazione tra i due però, sarà l’unica reciproca possibilità di salvezza.

Il mondo rappresentato in Dark Ghost non è per niente di facile esposizione. Ci sono letteralmente migliaia di informazioni che il lettore deve sapere per comprenderne in pieno le dinamiche. E qua forse c’è la cosa che più mi è piaciuta del lavoro dell’autrice, Eva Fairwald. Il timore iniziale era quello di vedere la narrazione interrompersi di volta in volta per lunghi “spiegoni” necessari a comprendere cosa stava succedendo e perchè, ma invece non c’è praticamente nulla di tutto questo. Il temutissimo “infodump” è scongiurato da un racconto che, pur mettendo in scena molti elementi sconosciuti al principio, riesce a spiegarli direttamente tramite l’uso all’interno della storia. Il più classico dei “Show, don’t tell”, che in questo caso serve come non mai a rappresentare un mondo dove dettagli tecnici e sociali sono quanto mai intrecciati nella vita quotidiana e in ogni azione dei protagonisti.

Un storia avvincente quindi, con un buon ritmo, personaggi ben delineati e un alto tasso di empatia che ci porta forse all’unico problema di questo romanzo: il cliffhanger finale. Il progetto del resto era chiaro, si parla di una trilogia con storie fortemente intrecciate, per cui non resta che aspettare il secondo capitolo e vedere come si evolve la storia. Sarà un’attesa snervante vista la curiosità che mi ha lasciato, ma dopo l’amarezza per aver visto persino DUNE diviso in due (e forse nemmeno concluso), posso farcela.

Intanto se volete leggere anche voi questo interessante DARK GHOST, il romanzo è in pre-order con una speciale offerta “Sotto Costo” a soli 0,99€ (fino al 26 settembre), per cui non lasciatevelo scappare!

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