Recensione L’Anomalia

Scrivere questa recensione di L’Anomalia di Hervé Le Tellier, è stato un passaggio quasi obbligato per poter focalizzare bene le tante sensazioni arrivate da una lettura che non può lasciare indifferenti.

Un libro uscito solo recentemente nella traduzione italiana, grazie all’editore La Nave di Teseo (che tante belle proposte anche in campo fantascientifico ci sta regalando ultimamente), e che nel 2020 si era già portato a casa il prestigioso premio del Goncourt 2020Hervé Le Tellier del resto è un prolifico autore parigino ma nasce anche come giornalista scientifico, unendo quindi insieme sia una certa capacità di divulgazione che uno stile molto curato e ricercato.

L’Anomalia: di cosa parla

Per l’occasione l’autore si cimenta in quello che è a tutti gli effetti un romanzo di fantascienza (non proprio il suo genere di riferimento), che ci racconta una situazione davvero molto particolare. Quando in una giornata di giugno il volo Air France 006 Parigi-New York si presenta sui radar chiedendo il permesso per un atterraggio, tutti alla torre di controllo sono piuttosto sorpresi e sbigottiti.

Il comandante Markle ai comandi non comprende come mai quella raffica di domande assurde sulla sua identità e quella dei passeggeri dell’aereo, ed è piuttosto spazientito visto che l’aereo è pesantemente danneggiato dopo aver incontrato un muro di ghiaccio durante una terribile tempesta.  Ed è ancora più grande la sorpresa quando li costringono ad atterrare in una base militare, rinchiudendo tutti in quarantena senza alcun contatto esterno.

La spiegazione però, è talmente assurda che si fatica a crederci. Quello stesso aereo, con lo stesso comandante Markle e gli stessi singoli passeggeri, era già atterrato esattamente 106 giorni prima.  Sembra quasi che una misteriosa fotocopiatrice li abbia duplicati trasportandoli anche in un altro momento temporale.  Ma forse la spiegazione è ancora più incredibile.

Quello che è certo è che ora ognuno su quell’aereo dovrà fare i conti con un altra persona esattamente uguale. Solo con tre mesi di vita e di ricordi in meno.

Recensione L’anomalia

Ci sono talmente tanti aspetti interessanti, che riesce persino difficile capire da dove cominciare a scrivere la recensione di L’anomalia.

recensione l'anomaliaPartiamo dalla struttura di base, perchè una della grandi capacità di questo romanzo è proprio quella di creare una grande impalcatura che ci racconta i personaggi in modo che siano perfettamente funzionali alla storia, e quasi mai il contrario. Molto prima di arrivare a leggere di questo fantomatico aeroplano infatti, ci troviamo prima a conoscere le storie dei vari personaggi, incredibilmente diversi tra loro ma tutti con un qualche spunto di interesse che varrebbe già un suo sviluppo a sè stante.

Questo modo di aprire la scena ha un doppio vantaggio. Intanto ci troviamo a conoscere dettagli e situazioni che non sembrano legate in apparenza a quanto dovrebbe succedere dopo. Sembra proprio di avere a che fare con racconti e storie a parte, che solo casualmente confluiscono poi nell’unico comune denominatore: tutte queste persone si sarebbero poi trovate sul volo dell’Air France.

Ma soprattutto sono conoscenze fondamentali per comprendere poi quello che accadrà dopo, nel momento in cui avremo a che fare con i rispettivi “doppioni” del secondo aereo. Avremo così la possibilità reale di vedere quanto tre mesi di vita possano realmente cambiare la vita di due persone che in effetti sono una sola. Quanto i ricordi e le esperienze influiscano pesantemente anche sul breve periodo e come la consapevolezza di essere “in due” possa essere accolta diversamente a seconda delle condizioni.

La cosa ancora più particolare però, è che per quanto già questo tema di fondo possa essere importante e sicuramente meritevole di pieno interesse per lo sviluppo di una storia, probabilmente non è nemmeno il fulcro portante. C’è dell’altro, qualcosa di ancora più enorme. Un qualcosa che parte dalla spiegazione più probabile data dagli scienziati che stanno affrontando questo inspiegabile fenomeno e che naturalmente metterà di fronte il mondo intero a delle conseguenze importanti. Non ultima quella di come e quanto dare in pasto all’opinione pubblica, per evitare il più possibile ricadute pesanti.

Se una strada di narrazione andrà quindi nella direzione umana dei singoli protagonisti, avremo anche una visione più globale di quanto sta succedendo in America e in altri paesi del mondo a seguito di questa notizia che sta cambiando radicalmente tutti i paradigmi conosciuti (anche in campo religioso).

Non andrò oltre nello spiegarvi cosa succede a livello pratico, perchè se c’è una cosa bella di questo libro, è proprio il suo finale da “First Reaction… Shock“.

Vi posso però dire che all’autore è certamente piaciuto farcire il romanzo di una serie praticamente infinita di riferimenti, citazioni e richiami non solo a tanti altri grandi autori del passato, ma nel dettaglio anche di tante opere di fantascienza: da Incontri Ravvicinati del terzo tipo, fino a Star Trek e tanti altri.

Citazionismo che è evidente omaggio palese a un genere, che da oggi può felicemente vantare anche un altro titolo di tutto rispetto.

 

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