Love Death & Robots – La classifica dei nuovi episodi

La seconda stagione di Love Death & Robots è finalmente arrivata su Netflix, con otto nuovi episodi che hanno subito fatto discutere molto gli appassionati del genere.

In molti traspare una certa delusione per la nuova proposta, forse non all’altezza della prima straordinaria stagione.

Da un lato c’è probabilmente il mancato effetto “wow” che si aveva avuto la scorsa volta, visto che se non altro sapevamo già più o meno cosa aspettarci. Ma è indubbio che non c’è solo un ridimensionamento nel numero di episodi (8 contro i 18 della prima), ma anche una minore diversità proprio dal punto di vista di proposte, per tipologia grafica e argomenti.

Pur condividendo in parte molte di queste critiche, resta che la visione di questi nuovi episodi lascia comunque l’impressione di qualcosa di ottima fattura e di grande livello dal punto di vista di creazione visiva.

Manca qualche esperimento più coraggioso, ma non di meno possiamo parlare di una seconda stagione da non perdere.

Ciò premesso, quali sono stati i migliori episodi? Ecco la nostra personalissima classifica di gradimento.

La classifica degli otto episodi della seconda stagione

1. Pop Squad

Tratto da un racconto omonimo di Paolo Bacigalupi, a occuparsi della regia è Jennifer Yuh Nelson (Kung Fu Panda ma anche Darkest Minds).

Un poliziotto con l’incarico di combattere il flagello della sovrappopolazione è tormentato dal sacrificio umano richiesto dal suo lavoro.

E in 18 minuti è un vero miracolo riuscire a rendere così bene la crescente angoscia del protagonista, oltre a diversi personaggi interessanti e ambientazioni molto suggestive.

2. Era la notte prima di Natale

Tratto da un racconto di Joachim Heijndermans e diretto da Elliot Dear (visto prevalentemente in cortometraggi fin qua), questo piccolo gioiello riesce in soli 7 minuti a stravolgere completamente l’idea di Babbo Natale.

E la domanda finale dei due giovani protagonisti apre ulteriori e interessanti dubbi.

3. Snow nel deserto

Tratto dal racconto di Neal Asher, questo episodio sorprende soprattutto per un comparto grafico di grande spessore e ambientazioni estremamente suggestive.

Snow, un uomo albino dotato di fattori rigenerativi, è inseguito da cacciatori di taglie che vogliono impossessarsi della sua immortalità.

Nella storia ci sono poi tantissime componenti interessanti, che aprono virtualmente infiniti sviluppi possibili.

4. Servizio clienti automatico

Primo episodio della nuova stagione, apre subito le danze con un’opera scritta direttamente da John Scalzi (e tratto da un suo omonimo racconto).

Disegni molto particolari e una storia forse non prettamente originale, ma in qualche modo surreale rispetto al tema.

In una città dove albergano anziani assistiti da svariati elettrodomestici intelligenti, una signora lotta con un aspirapolvere diventato aggressivo, cercando di salvare sé stessa ed il suo cane.

5. Il gigante affogato

Scritto e diretto da Tim Miller (già regista di Deadpool e Terminator Destino Oscuro), la storia è tratta niente meno che da un racconto di J.G. Ballard.

L’incredibile di questo episodio è che di fatto non ci viene spiegato praticamente nulla, ma la bellezza sta proprio nella voce narrante che segue lo scorrere del tempo osservando il tutto.

6. L’erba alta

Diretto da Simon Otto, la storia è tratta da un racconto di Joe Lansdale.

In un viaggio in treno attraverso la prateria, un uomo rimane ipnotizzato da misteriose luci lontane che si rivelano però essere ben altro, mettendo a rischio la sua stessa vita.

7. Ice

Diretto da Robert Valley, che già aveva diretto uno degli episodi più interessanti della prima stagione (Zima Blue), questa volta di porta dentro una storia tratta da un racconto di Rich Larson.

Due fratelli, assieme ad un gruppo di ragazzi con capacità fisiche fuori dalla norma, decidono di avventurarsi in una landa ghiacciata, sotto la quale dimorano delle maestose balene.

8. La cabina di sopravvivenza

Tratto da un racconto di Harlan Ellison (che oltre a diversi scritti ha anche sceneggiato tra gli altri episodi di Star Trek, Babylon 5, La fuga di Logan e tanti altri), l’episodio vede come protagonista Michael B. Jordan.

CGI iperrealista targato Blur Studio, ma contenuto piuttosto scadente e per niente originale.

Qual è invece la tua personale classifica degli episodi della seconda stagione di Love Death & Robots? Vieni a dircelo sul gruppo di FantascienzaOggi!

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