Fantascienza mondi senza donne, senza uomini o senza adulti: consigli di lettura

Non è un vero e proprio sotto genere della fantascienza, ma certo può essere identificato un certo filone in cui le storie raccontano di mondi senza donne, mondi senza uomini o mondi senza adulti. Solitamente distopie e post apocalittici come impostazione (e non potrebbe essere altrimenti), la tematica rende però del tutto particolare lo sviluppo dei romanzi in questione.

Avete mai pensato a come sarebbe il mondo se non ci fossero le donne (o se fossero ridotte di gran numero)? E senza gli uomini? E se fossero invece soltanto i ragazzi senza più gli adulti a dover andare avanti? Bene, la fantascienza ha ovviamente esplorato in tantissime maniere anche tutte queste possibilità.  In tempi passati e soprattutto in tempi più recenti.

Come sempre proprio da questi ultimi partiamo (almeno dell’ultima decade). E se non avete ancora letto niente in merito, questa piccola lista di consigli di lettura potrebbe davvero esservi utile.

Mondi senza donne: consigli di lettura

CHAOS WALKING di Patrick Ness (2008 Rizzoli; 2015 – Mondadori)

La trilogia “Chaos Walking” di Ness ha avuto particolare successo, tanto che ne è stata fatta una trasposizione cinematografica che uscirà proprio nella primavera del 2021. I tre romanzi (La Fuga, Il Nemico e La Guerra) sono tutti usciti in Italia per Rizzoli prima e per Mondadori poi, che ne ha fatto anche un recentissima ristampa spingendo proprio l’hype della pellicola al cinema.

La storia è un mix di diversi sotto generi della fantascienza, visto che racconta di un pianeta lontano colonizzato dagli esseri umani (il “Mondo Nuovo”) che hanno però dovuto combattere e sterminare una razza aliena indigena prima di instaurarsi. Alla fine gli esseri umani hanno vinto, ma un misterioso germe ha spazzato via tutta la popolazione femminile, lasciando però in dote agli uomini rimasti un particolare dono capace di far vedere e ascoltare i pensieri altrui.

Un mondo quindi senza donne, ma anche senza segreti. Almeno in apparenza, perchè l’incontro con una ragazza proveniente dallo spazio cambierà tutto per sempre e lo metterà di fronte a nuove verità.

THE LAST GIRL di Joe Hart (2017 – La Corte Editore) 

Altra trilogia interessante a tema, questa volta più incentrata proprio sulle difficoltà di un mondo senza donne. La storia di “The Last Girl” (nomen omen) racconta infatti di un futuro in cui un’epidemia ha ucciso tutte le donne sulla nostra Terra, lasciandone in vita soltanto meno di un migliaio che sono diventate ovviamente il tesoro più prezioso a disposizione.

Proprio per questo, tutte loro vivono ormai rinchiuse in un laboratorio dove sono sottoposte a continui esperimenti come vere e proprie cavie, impossibilitate a uscire o vivere una loro vita. Sempre che quella che si vive all’esterno sia ancora da considerare tale.

Ma nonostante le mille difficoltà, fuori e dentro, la fuga sembra essere l’unica speranza per poter continuare a vivere. Già disponibile anche il seguito “Lo spettacolo Finale” mentre il terzo e ultimo della serie, “The First City” è in fase di pubblicazione.

LA BELLEZZA di Aliya Whiteley (2017 – Carbonio Editore)

Nel romanzo di Aliya ci sono tanti elementi diversi che ne rendono difficile la collocazione di genere. Di certo c’è una componente fantascientifica, nello specifico un mondo dove una malattia ha sterminato tutte le donne della Terra. Il focus è su una piccola valle dove vive una comunità rurale di uomini, indaffarati a sopravvivere e raccontarsi le vecchie storie di mogli, madri e sorelle davanti al fuoco nelle lunghe serate di ricordi.

Ma poi qualcosa cambia radicalmente, sconfinando anche in un atmosfera horror e sovrannaturale, visto che da strani funghi presenti nei cimiteri e nei boschi stanno prendendo vita misteriose creature che sembrano evocare memorie femminili.

E la tranquilla vita rurale sarà destinata a un  ben più brusco risveglio, dove sarà necessario non solo confrontarsi con il proprio animo, ma anche con le dinamiche di potere di un gruppo di uomini.

 

Mondi senza uomini: consigli di lettura

UN MONDO DI DONNE di Lauren Beukes (2021 – Fanucci)

Il romanzo di Lauren Beukes richiama in un certo qual modo la storia “on the road” di La Strada di Cormac McCarthy, o più ancora quella cinematografica di “Light of my life” (di e con Casey Affleck). La differenza è che in questo caso ad affrontare il lungo e pericoloso viaggio lungo le strade di un America sconvolta dall’apocalisse, sono una madre e suo figlio, in una fuga disperata proprio per evitare che il giovane ragazzo venga preso e trattato come tutti gli altri uomini rimasti al mondo.

Già perchè in questa storia tutto parte dal “ManFall”, ovvero i giorni in cui una terribile pandemia ha ridotto ai minimi termini il numero dei maschi presenti sul pianeta, e ogni elemento è prezioso per la riproduzione. Ma una madre non può certo permettere che il suo unico figlio viva perennemente come una cavia da laboratorio, per di più se a inseguirli è sua sorella, con intenti tutt’altro che amichevoli e familiari.

Intorno a loro, il governo (di donne) cerca disperatamente di mandare avanti le cose, ma in giro per l’America si ritroveranno ad avere a che fare con ogni genere di violenza.

LA TEORIA DELLE CENTO SCIMMIE di Giovanna Mulas (2019 – Ciesse Edizioni)

La “Teoria delle 100 Scimmie” è un fenomeno rilevato dallo scrittore inglese Lyall Watson, quando a fine anni settanta osservando una comunità di macachi in Giappone che avevano spontaneamente imparato a lavare le patate dalla sabbia prima di mangiarle, si accorse che se fino a un certo punto era stato necessario un certo insegnamento tra una scimmia e l’altra per imparare quella tecnica, dopo la novantanovesima scimmia che seguiva quell’iter di apprendimento, dalla centesima in poi non c’era più bisogno di alcuna indicazione per saper lavare le patate. Ora, l’idea che una “massa critica” possa in qualche modo influenzare la conoscenza di tutte le altre, non è certo nuova. Ma anche in questo caso, si rivelò scientificamente una panzana inventata dallo stesso Watson.

Il romanzo di Giovanna Mulas prende il titolo proprio da questo concetto, ma la storia ci porta decisamente altrove.

A seguito di una distruzione di massa, la terra è abitata da sole donne tutte cieche dalla nascita, ermafroditi. Il principio fondante della comunità è la Conoscenza; comunicano tramite telepatia e vivono in grotte sotterranee guidate da Utòpia, la Grande Maestra, secondo riti strettamente legati alla Natura Madre. L’orrore, la violenza, la guerra che ha portato l’umanità al disastro globale; le vite passate dei sopravvissuti e il potere delle Macchine: forse potrà nascere una consapevolezza prima sottovalutata, forse non tutto è stato vano. Oltre il pregiudizio fisiologicamente presente in ogni uomo.

SELEZIONE NATURALE di Tricia Sullivan (2016 – Zona42)

Tricia Sullivan è una delle più interessanti autrici di genere degli ultimi vent’anni, non a caso vincitrice del Premio Clarke (nel 1999 con “Dreaming in Smoke”) e anche finalista per il premio Locus (nel 1995 con “Lethe”). In questo libro molto particolare, gioca con i luoghi comuni, pone i rapporti tra uomini e donne al centro di una narrazione spericolata, infarcita di riferimenti pop, violenza e politica, e costruisce una storia in cui sesso e distruzione vanno di pari passo con satira e riflessione

…un uomo solitario combatte una guerra disperata contro un nuovo virus e gli scienziati che lo hanno sviluppato. Meniscus è una cavia in un mondo in cui la metà maschile della popolazione è stata spazzata via da un’epidemia che ha risparmiato il genere femminile. I pochi uomini sopravvissuti vengono cresciuti, protetti e contesi in base al loro valore riproduttivo, ma Meniscus sta per cambiare le cose. E non sarà il solo.

Mondi senza Adulti: consigli di lettura

BERLIN di Fabio Geda e Marco Magnone (2015 – Mondadori)

Berlin è una saga di grandissimo successo internazionale, che ha visto ben sei volumi editi fino a questo momento. La caratteristica che lo differenzia da molte altre storie di questo tipo, è che è collocata temporalmente non in un possibile futuro, quanto nel passato. Si tratta infatti di un’ucronia che parte da un particolare momento storico verso la fine degli anni settanta, quando una misteriosa epidemia ha ucciso tutti gli adulti del pianeta, lasciando i soli ragazzi a contendersi Berlino.

L’argomento “mondo senza adulti” è stato da sempre molto gettonato nei romanzi non solo di fantascienza (basti pensare al sempre troppo nominato “Il signore delle mosche”), proprio perchè consente con un semplice espediente letterario, di raccontare tanti possibili sviluppi su come potrebbe essere portata avanti la società dai ragazzi, diventando al contempo anche una sorta di romanzo di formazione.

In questo caso, Geda e Magnone giocano con la crescita dei loro tanti personaggi, approfondendone dettagli e storia grazie all’uso di diversi flashback che ci raccontano non solo il loro presente, ma anche il loro passato.

MILLENIALS di La Buoncostume (2018 – Mondadori)

Altra variante sul tema di “mondo senza adulti” è quella creata da La Buoncostume (ovvero un collettivo di creativi che rispondono ai nomi di Carlo Bassetti, Simone Laudiero, Fabrizio Luisi e Pier Mauro Tamburini) con il loro “Millenials”. In questo caso infatti, tutto ha un’origine ben precisa, il 3 maggio del 2019, quando misteriosamente tutti gli esseri umani con più di 17 anni (e mezzo) si sono improvvisamente “Bloccati” nelle loro posizioni, in uno stato di vita sospesa con i loro segni vitali ridotti al minimo, ma ancora e pur sempre vivi (pur se come inanimati).

E’ l’inizio di tutto appunto, di un mondo dove gli unici superstiti sono bambini e teenagers abituati a tutto un altro stile di vita e che altrettanto improvvisamente dovranno creare un modo per sopravvivere e andare avanti. Con l’aggravante di un’attesa che non si sa se e quando possa finire. Torneranno in vita gli adulti o dovranno andare avanti così per sempre?

Il romanzo ci porta così a spasso con diversi punti di vista e altrettanti personaggi che hanno preso strade decisamente diverse, ma che alla fine sembrano coincidere in un unico posto e un un momento preciso. Quello in cui, a quanto pare, gli adulti si stanno effettivamente per risvegliare.

LA CADUTA DEL SOLE DI FERRO di Michel Bussi (2020 – Edizioni E/O)

la caduta del sole di ferroQuesta volta la location è Parigi e a portarci in scena un’ambientazione senza adulti in campo è Michel Bussi, ovvero uno degli autori più venduti in Francia, anche se fino ad ora si era occupato prevalentemente di gialli. Il suo cimentarsi con la fantascienza è quindi particolarmente interessante, specialmente vista la scelta di provare proprio un romanzo che potremmo definire Young Adult, certamente distopico, ma anche post apocalittico.

Il tema portante è che tutti gli abitanti del pianeta sono morti in seguito a una grande catastrofe di cui non si sa molto in effetti. Quello che si sa è che, almeno in quel di Parigi, gli unici sopravvissuti sono i bambini che stavano nascendo proprio nei giorni dell’apocalisse, allevati per quanto possibile nei primi anni dagli ultimi superstiti prima di lasciare a loro stessi i ragazzi.

Due i gruppi che ora vivono in città: da una parte un gruppo cresciuto da solo e che ha come basa la Torre Eiffel (che mangia solo quello che riesce a cacciare, non ha alcun strumento tecnologico e non ha avuto nessun adulto a spiegare nulla di quanto successo), dall’altra invece quelli del castello (che in verità è il museo del Louvre), che hanno invece potuto crescere non solo con l’elettricità ma anche con una guida virtuale (l’ultimo adulto rimasto in vita che ha affidato le sue sembianze a un’intelligenza artificiale) che gli ha insegnato tutto quello che c’era da sapere sul mondo precedente. Questo gruppo non esce mai dal suo castello e vive di coltivazioni e quant’altro riesce a produrre direttamente al suo interno.

Una storia decisamente interessante che pian piano, come da stile dell’autore, assumerà anche i contorni di un mistero da risolvere. [leggi la Recensione]

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